Test HIV – guida all’esame HIV

Punti chiave sul test HIV, ecco cosa sapere subito dell’esame HIV:

  • Il test dell’HIV mostra se una persona è stata infettata dall’HIV. L’HIV è il virus dell’immunodeficienza umana, che causa l’AIDS (la fase avanzata dell’HIV)
  • Il Centers for Disease Control (CDC) raccomanda a tutti i giovani tra 13 e 64 anni di fare l’esame HIV almeno una volta e alle persone ad alto rischio di infezione di fare il test più spesso
  • I fattori di rischio di HIV sono: avere rapporti sessuali non protetti (senza preservativo) con qualcuno sieropositivo o di cui non si conosce lo stato di salute; avere rapporti con molti partner; iniettare droghe e condividere aghi, siringhe o altri strumenti per l’iniezione
  • Il CDC raccomanda a tutte le donne in gravidanza il test per l’HIV il più presto possibile ad ogni gravidanza

Indice

HIV e il test HIV

Il test dell’HIV mostra se una persona è stata infettata dall’HIV. L’HIV è il virus dell’immunodeficienza umana. È il virus che causa l’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita). L’AIDS è la fase più avanzata dell’infezione da HIV.

L’esame dell’HIV rileva l’infezione da HIV. Ma non può dire da quanto tempo una persona è infetta dal virus né se la persona ha l’AIDS.

L’unico modo per sapere se hai l’HIV è fare un esame HIV.

Ci sono vari tipi di test HIV: su sangue o fluidi corporei. La maggior parte non rileva subito l’HIV, perché il virus non è abbastanza diffuso o il corpo non produce subito gli anticorpi. Possono servire fino a 6 mesi prima di avere un risultato positivo. Quindi l’esame precoce può essere negativo anche se si è infetti.

Se scopri subito che hai il virus, puoi iniziare la cura: ti aiuterà a vivere a lungo e bene. Puoi anche prendere precauzioni per non contagiare altri.
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Test per l’HIV di anticorpi e antigeni, i primi test da fare

Sono i primi esami da fare per vedere se hai l’HIV. Con risultati positivi all’HIV, serve un altro esame (di controllo) per la conferma. Si preleva un piccolo campione di sangue per esaminarlo in laboratorio. Alcuni dei test usano urina o saliva per cercare gli anticorpi.

Due esami più comuni sono:

  • Anticorpi HIV
  • Combinato anticorpi / antigeni

Vediamoli in dettaglio.

 

Ricerca degli anticorpi generici di primo livello HIV 1 e 2, il più comune esame HIV

Questi esami non cercano il virus, ma gli anticorpi: una sorta di proteina che il corpo produce in risposta all’infezione da HIV, 2-8 settimane dopo. Sono chiamati anche test immunologici, test ELISA, test HIV-Ab o test di terza generazione. Questi sono molto accurati, ma non trovano infezioni precoci. Sono comunque i test HIV più usati.

Di solito, serve l’analisi di un piccolo campione di sangue. Ci sono altri esami immunologici su urina o liquidi della bocca, ma non rilevano bene gli anticorpi, quindi puoi avere un risultato positivo anche se sei infetto (un falso negativo).

Servono da 2 a 12 settimane per avere abbastanza anticorpi nel sangue da dire che hai l’HIV (periodo finestra dell’HIV-Ab). Infatti, si consiglia di rifare l’esame dopo 3 mesi per avere un risultato certo.

 

Test rapido

Alcune versioni rapide di questi esami di sangue e fluidi orali danno risultati in meno di 30 minuti. Sono precisi come i test standard, ma anche questi test HIV possono dare risultati falsi negativi. Possono inoltre servire fino ad 8 settimane prima di poter rilevare gli anticorpi nel sangue.

 

Test combinato di anticorpi / antigeni (Combo test HIV)

Questi test rilevano l’HIV circa 20 giorni prima degli esami di anticorpi. Cercano gli anticorpi e l’antigene dell’HIV, una proteina chiamata p24 (una parte del virus).

Il test combo per l’HIV ha un periodo finestra di 2 – 6 settimane: l’antigene p24 compare nel sangue 2 – 6 settimane dopo l’infezione.

Sono detti anche Combo test, test HIV-Ag/Ab o test di quarta generazione.

Un risultato positivo di anticorpi e / o antigeni serve ad iniziare subito la cura e non contagiare altri.

 

Test Rapido

Un test rapido di anticorpi / antigeni può dare risultati in 20 minuti.

 

Autotest di HIV domestico (kit HIV in farmacia)

In Italia c’è un kit per svolgere a casa l’esame (autotest di HIV domestico). Puoi comprare questo test HIV in farmacia, costa in genere 20€.

L’autotest HIV dovrebbe avere una buona affidabilità, tuttavia spesso è facile sbagliare a svolgere la prova e interpretare i risultati male. Quindi è possibile avere risultati falsi positivi o falsi negativi. Leggi bene il foglietto illustrativo.

Il test prevede un esame di sangue prelevato da un dito. In 15 minuti avrai il risultato. Per avere il risultato esatto del kit svolto a casa, dovrai essere infetto da HIV da più tempo rispetto ai test visti sopra. Il kit rileva gli anticorpi del virus HIV solo dopo 3 mesi dal contagio. Il test sulla saliva richiede ancora più tempo.

Se il test è positivo devi subito fare un esame in laboratorio. Se invece il test è negativo devi essere sicuro di averlo fatto bene e nel periodo giusto.

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HIV positivo ed esami di controllo

Un risultato positivo significa che ci sono tracce di HIV. Se hai fatto un autotest, dovresti fare un esame di laboratorio standard per la conferma. Se invece hai fatto un esame HIV in laboratorio, altri test di sangue più dettagliati possono aiutare a confermare la diagnosi:

  • Test PCR (reazione a catena della polimerasi)
  • Western blot o immunofissazione
  • RNA test
  • Differenziazione degli anticorpi HIV-1 o HIV-2

Se hai svolto un test HIV nei 3 mesi dopo che potresti essere stato infettato ed è negativo, fai un’altra prova a qualche settimana per essere sicuro.

 

Test PCR (Polymerase Chain Reaction o reazione a catena della polimerasi)

Questo test amplifica le molecole del materiale genetico del virus (HIV-DNA, HIV-RNA). Detti anche NAT, scoprono se hai HIV nel sangue già da 7 a 14 giorni dopo l’infezione.

 

Western blot (o immunoflissazione)

Mostra se il corpo rilascia anticorpi per combattere il virus.

 

RNA Test (HIV-1 RNA)

Questo esame cerca il virus stesso e diagnostica l’HIV circa 10 giorni dopo il contagio. È costoso, quindi spesso non è il primo esame. Ma se il rischio è alto e hai sintomi simili a influenza, il medico potrebbe chiederlo.

 

Test di differenziazione degli anticorpi HIV-1 o HIV-2

Si usa per capire se hai HIV-1 o HIV-2. Aiuta il medico a capire come curare il virus.

HIV 1 e 2

Ci sono 2 tipi di virus dell’HIV: 1 e 2. HIV 1 è il più diffuso. HIV 2, meno diffuso, è più comune in Africa dell’ovest.

 

Quando fare l’esame?

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomanda che tutti i giovani tra i 13 e i 64 anni facciano un esame per l’HIV almeno una volta. Chi è ad alto rischio di infezione deve fare il test più spesso. Tutte le donne in gravidanza devono fare l’esame prima possibile.

Puoi avere un’infezione da HIV e dovresti fare il test una volta l’anno se:

  • Hai avuto diversi partner sessuali dall’ultimo esame di HIV
  • Avuto rapporti sessuali non protetti con qualcuno che è o potrebbe essere sieropositivo, o qualcuno di cui non conosci la storia sessuale (in particolare rapporti uomo-uomo)
  • Hai avuto rapporti a pagamento
  • Hai iniettato sostanze con aghi, siringhe o altre apparecchiature usate prima da qualcun altro
  • Devi fare o hai fatto un esame per la tubercolosi o qualsiasi malattia sessualmente trasmissibile, tra cui herpes ed epatite
  • Hai ricevuto trasfusioni di sangue o di parti del sangue prima del 1985 (dal 1985 tutto il sangue donato è controllato per l’HIV)
  • Ti è stata diagnosticata un’altra malattia sessualmente trasmissibile
  • Hai avuto rapporti sessuali con qualcuno che ha una di queste condizioni
  • Se una persona è stata molestata sessualmente, dovrebbe fare un test per l’HIV il prima possibile
  • Se lavori a contatto con il sangue (operatori sanitari) dovresti fare l’esame

Dovrebbero fare l’esame anche le donne in gravidanza. Le donne con HIV prendono medicinali durante la gravidanza e il parto per ridurre il rischio di trasmettere dell’HIV al figlio. I medicinali per l’HIV in gravidanza possono ridurre il rischio di trasmettere il virus al figlio del 99%. Per ulteriori informazioni, leggi le indicazioni del Ministero della Salute sulla prevenzione di HIV e AIDS.

 

Altri fattori di rischio di HIV

Altri fattori aumentano il rischio di HIV, quindi chiedi al medico ogni quanto devi fare il test.

I laboratori che fanno il test HIV mantengono il risultato segreto. Puoi fare anche l’esame in modo anonimo o con un nome di fantasia.

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Cosa significano i risultati del test?

Un risultato di antigene p24 negativo o degli anticorpi anti-HIV negativo indica che probabilmente non c’è un’infezione da HIV.

Un risultato positivo e confermato significa che sei stato infettato dall’HIV. Essere HIV positivo non significa avere l’AIDS. Possono volerci molti anni prima che l’HIV diventi AIDS.

Un risultato HIV negativo significa che nel sangue non sono rilevati segni di infezione da HIV. HIV negativo non significa sempre che non hai l’HIV. I segni dell’HIV possono non comparire nel sangue per alcuni mesi dall’infezione. Per questo, dovresti fare un secondo esame se potresti essere stato esposto all’HIV o sei a rischio di infezione.

 

Falso negativo e falso positivo di HIV

In genere un risultato sbagliato è dato da errori a svolgere il test o dalle tempistiche.

Falso negativo è un risultato negativo anche se c’è infezione. Può capitare facendo l’esame a ridosso del contagio (nel periodo finestra).

A volte le madri infette trasmettono gli anticorpi al bambino (e non il virus), quindi il test può essere falso positivo.

In ogni caso il medico ti dirà di fare un secondo esame di conferma.

 

Periodo finestra dell’HIV

Il periodo finestra dell’HIV è il periodo nel quale il test HIV non rileva l’infezione.

In genere, il corpo produce gli anticorpi anti-HIV solo dopo 2 – 12 settimane dal contagio. Quindi il risultato può essere negativo anche con l’infezione (falso negativo). Il medico può consigliare di rifare l’esame dopo qualche settimana.

Dopo 3 mesi dall’ultimo rapporto a rischio, qualsiasi tipo di test darà un risultato certo.

Altri esami danno un risultato esatto dopo un periodo variabile:

Tipo d’esame

Periodo finestra (in settimane)

Test ELISA (anticorpi) 2 – 12
Combo test (anticorpi e antigene p24) 2 – 6
Autotest di HIV domestico 2 – 12
Test PCR 1 -2
RNA Test (HIV-1 RNA) 1 -2

QUINDI

Se fai un primo esame di screening, se è passato 1 mese, solo un test combinato ti darà un esito definitivo, mentre il test ELISA dovrà essere ripetuto a 3 mesi dall’ultimo rapporto a rischio per avere una conferma certa.

Se pochi giorni dopo un rapporto a rischio hai sintomi di HIV, cerca un Centro Riferimento HIV dove un medico specialista può consigliarti cosa fare ed indicarti un esame.

La diagnosi di HIV richiede il risultato positivo ai primi esami e a quelli di conferma (HIV-1 RNA).

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Esame HIV in gravidanza

Perché le donne incinte dovrebbero fare l’esame per l’HIV?

I medici raccomandano a tutte le donne incinte di fare il test per l’HIV. Ci sono farmaci per prevenire l’infezione al neonato. Inoltre, si possono usare misure in gravidanza per prevenire la diffusione del virus.

Alcuni studi mostrano che si può ridurre il rischio di contagiare il bambino con il parto cesareo fatto prima della rottura delle acque. È utile se la carica virale della madre è alta o sconosciuta. Inoltre, il medico può aiutarti a rimanere in salute più a lungo.

 

Il test HIV in gravidanza è obbligatorio?

No. L’esame per l’HIV è volontario. Puoi rifiutati di farlo. Anche se rifiuti, puoi decidere di fare il test dopo. Se rifiuti o se il risultato è positivo, puoi comunque ricevere assistenza durante la gravidanza.

Tutte le mamme in Italia possono fare il test HIV durante la gravidanza, come previsto nel protocollo di accesso agli esami di laboratorio e di diagnostica strumentale per le donne in stato di gravidanza ed a tutela della maternità delle prestazioni specialistiche (il complesso T. O. R. C. H.). L’esame HIV è gratuito in gravidanza (esenzione con codice M).

QUINDI

Se sei incinta o hai in progetto un figlio, tu e il tuo partner dovreste fare l’esame. Ciò serve a protegge voi e il neonato.

I genitori possono trasmettere l’HIV al neonato. Per fortuna, ci sono cure che riducono al minimo il rischio di contagiarlo.

 

Perché l’esame HIV è importante?

Non lasciare che la paura per il risultato ti impedisca di fare l’esame di HIV. Sapere se sei HIV positivo ti aiuta a mantenere te e gli altri in salute.

 

Se sei HIV negativo

Il test mostra che non hai l’HIV. Se il test è negativo puoi proteggerti. Il risultato negativo ti fa capire quanto sia importante prevenire: pensa che una persona su 8 ha l’HIV senza saperlo.

Quindi continua a prevenire l’infezione: fai rapporti sessuali protetti e, se sei ad alto rischio d’infezione, prendi medicinali per prevenire l’HIV (profilassi pre-esposizione o PrEP).

Se sei HIV-negativo ma temi di essere stato contagiato, chiedi al medico la profilassi post-esposizione (o PPE). Alcuni medicinali per l’HIV possono prevenire l’infezione se presi entro 72 ore.

 

Se sei HIV positivo

Il test indica che sei stato infettato dall’HIV, puoi comunque proteggere la tua salute.

Parla con il medico della terapia anti-HIV (terapia antiretrovirale o ART). L’ART prevede farmaci quotidiani anti-HIV per trattare l’infezione. L’ART aiuta le persone con HIV a vivere a lungo e bene.

Le persone infette da HIV dovrebbero iniziare la cura prima possibile. Il tuo medico ti aiuterà a decidere quali farmaci anti-HIV assumere.

Se sei positivo puoi proteggere gli altri. La terapia non serve solo a chi ha l’HIV. L’ART riduce anche il rischio di trasmettere l’HIV fino al 96%. Se hai l’HIV, devi sempre usare il preservativo e non condividere mai aghi per iniezioni.

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Come prepararsi all’esame

Non serve preparazione specifica. Puoi mangiare e prendere farmaci prima del prelievo.

 

Costo del test HIV

Il costo dell’esame HIV dipende dal tipo di test svolto.

In genere il test ELISA è il più richiesto e più comune. Il test ELISA ha un costo di 10,90 € con ricetta (a cui si sommano 12,58€ di quota fissa per il S.S.N.). Il prezzo senza ricetta è in genere 20 €. L’esame HIV (anticorpi 1 e 2) è gratuito in gravidanza (esenzione con codice M).

In genere, l’autotest HIV ha un prezzo 20 €.

Il test combo (anticorpi più antigene p24) costa da 30 € circa con ricetta (a cui si sommano 12,58€ di quota fissa per il S.S.N.).

Gli altri esami (di conferma) costano in genere da 150 a 250 €.


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Cos’è l’HIV?

Circa 130.000 persone in Italia hanno il virus di immunodeficienza umana (HIV) e più di 15.000 non lo sa. Infatti, circa il 30% delle nuove infezioni da HIV è trasmessa da persone non diagnosticate.

L’HIV, o virus dell’immunodeficienza umana, è il virus che causa l’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita). L’HIV indebolisce il sistema immunitario, riducendo la sua capacità di combattere infezioni e tumori.

 

Trasmissione dell’HIV

Puoi contrarre l’HIV entrando in contatto con i fluidi corporei di una persona infetta (sangue, liquido seminale, fluidi vaginali, latte materno) e l’HIV può diffondersi attraverso:

  • Rapporti sessuali (anche orali o anali)
  • Condividendo aghi usati
  • In gravidanza (da una madre infetta al bambino)
  • In trasfusioni di sangue (dal 1985, le donazioni di sangue sono state controllate per l’HIV, quindi l’infezione da trasfusioni di sangue è rara)

Non puoi contrarre l’HIV:

  • Toccando o abbracciando qualcuno che ha l’HIV o l’AIDS
  • Facendo bagni o nuoto in piscina
  • Condividendo tazze, stoviglie, telefoni o altri oggetti personali
  • Con punture di insetto

Non c’è ancora un vaccino contro l’HIV. Evitare rapporti non protetti e non condividere gli aghi usati per iniettare droghe è l’unico modo per prevenire l’infezione. L’esame è inoltre l’unico modo di fare la diagnosi.

 

Quali sono i sintomi dell’infezione da HIV?

L’HIV ha un periodo di incubazione senza sintomi di circa 2 – 4 settimane. Dopo questo periodo inizia la fase acuta: dura 28 giorni e non ha sintomi. Significa che i sintomi iniziano spesso almeno un mese dopo il contagio.

A volte l’HIV non ha alcun sintomo per anni (sieroconversione asintomatica).

Se compaiono, i sintomi sono molto simili a quelli di altre malattie. In genere iniziano da 4 giorni a 4 settimane dopo l’incubazione (sindrome acuta retrovirale o fase acuta). Durano in genere da 1 a 3 settimane. I sintomi iniziali dell’HIV sono simili a quelli dell’influenza o di altre infezioni virali, ad esempio:

  • Febbre
  • Stanchezza
  • Linfonodi ingrossati
  • Mal di gola
  • Eruzioni cutanee (stranezze della pelle)

Spesso il paziente non sa di essere infetto. Ma è comunque contagioso. Inoltre, i sintomi di HIV si possono confondere con altre malattie.

Fare l’esame è l’ideale per essere sicuri.

 

Cosa fare dopo un risultato HIV-positivo

Se hai appena scoperto di essere HIV-positivo, potresti sentirti sopraffatto, spaventato e solo. Sappi che non sei solo. Ci sono molte persone e risorse per aiutare te e le oltre 100.000 persone HIV-positive in Italia.

Avere l’HIV non è più come una volta. L’HIV provoca l’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita). Ma essere sieropositivo non significa avere già l’AIDS. Con uno stile di vita sano e le nuove cure mediche, molte persone sieropositive vivono bene e a lungo.

Tuttavia, sapere che sei sieropositivo può metterti paura. A chi chiedere aiuto? Chi dovresti dirlo? Cosa devi fare? Ecco alcuni consigli per questo momento difficile.

 

Vedi subito un medico per l’HIV / AIDS

Se hai scoperto di avere l’HIV, la paura per il futuro potrebbe bloccarti. Ma se sai di essere sieropositivo, consulta subito un medico specializzato in HIV e AIDS (come un infettivologo).

Non rimandare.

Il tuo medico per farà esami per vedere com’è la tua salute generale, come funziona il tuo sistema immunitario e se l’HIV aumenta. Queste informazioni aiutano il medico a decidere la cura migliore, quando e come iniziarla. I farmaci per l’HIV possono bloccare lo sviluppo dell’HIV in AIDS. Se non curato, l’HIV può portare a gravi malattie, anche alla morte.

 

Scopri cosa significa essere HIV-positivo

L’informazione è potere, soprattutto se può salvarti la vita. Questi passaggi ti aiuteranno nelle tue cure:

  • Leggi sull’HIV in altre sezioni di questo sito
  • Leggi le informazioni nel sito del Ministero della Salute su HIV e AIDS
  • Parla con altri che sono stati diagnosticati come sieropositivi.

 

Devo dire a qualcuno il risultato del test?

Sì. Se il test è positivo, dovresti dirlo al medico, alle persone con cui sei a stretto contatto e ai partner, attuali e futuri. Il medico curante può aiutarti a capire chi informare.

 

I servizi di supporto per l’HIV

Ci sono vari servizi di ​​supporto emotivo e fisico a cui puoi affidarti dopo la diagnosi di HIV. Cerca l’aiuto di cui hai bisogno: visite mediche, o anche solo ascolto. Ecco cosa puoi fare subito:

  • Chiedi al tuo medico dei gruppi di supporto locali per l’HIV o AIDS. Oppure, un invio a un professionista, come uno psicologo, uno psichiatra o un assistente sociale.
  • Cerca i forum online. Discuti con il medico le informazioni e consigli che trovi. Alcuni sono giusti, altri no
  • Senti il telefono verde dell’AIDS, al numero gratuito 800 861 061. Offre supporto su HIV, AIDS e sulle Infezioni Sessualmente Trasmesse. Persone specializzate possono darti consigli pratici o supporto emotivo per telefono. Possono anche consigliarti gruppi di auto-mutuo-aiuto per HIV o AIDS

 

Proteggi gli altri dalla malattia

Se sei sieropositivo, puoi contagiare altri, anche se non hai sintomi.

Puoi contagiarli in rapporti non protetti o condividendo gli aghi usati. Proteggi gli altri usando preservativi e aghi puliti. In questo modo, ti proteggi anche da altri ceppi di HIV. Inoltre, non donare sangue.

Una mamma, può diffondere l’HIV al bambino durante la gravidanza, la nascita o l’allattamento. Chiedi al tuo medico cosa fare per proteggere tuo figlio. Le cure adeguate riducono il rischio di contagiare il neonato quasi del tutto.check up malattie sessualmente trasmissibili

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